Chi è l’Infermiere di Famiglia?
L’importanza della presa in carico della persona, della famiglia e della comunità di appartenenza.
A cura di Barrel D. 0 e Duò F. 1
A livello internazionale, ormai da diversi anni, si evidenzia la forte valenza che il termine famiglia possiede: non più solamente un gruppo ristretto di persone appartenenti allo stesso “clan”, ma piuttosto un insieme di persone che vivono nella stessa realtà, quindi nella stessa comunità; all’interno della quale convivono gli individui e l’interazione individuo-comunità è di natura biunivoca. L’attenzione a questo termine si evidenzia anche nei comunicati dell’ANA (American Nurses Association) che nell’ultimo ventennio ha descritto la famiglia come uno degli obiettivi principali dell’assistenza infermieristica.
Anche l’Associazione Canadese delle Infermiere(CNA), nel 1997 afferma che, nel contesto canadese, l’approccio alla famiglia è un obiettivo della pratica infermieristica in tutti gli ambiti e che tale pratica è guidata dal codice etico e da accreditati standard assistenziali.
In questo contesto, che rafforza la triade individuo-famiglia-comunità, nasce l’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC) definito dal documento Salute 21 della Regione Europea dell’OMS che vede nell’IFeC una figura poliedrica con un ruolo centrale nella comunità, prestando il suo operato al domicilio della persona, al fine di aiutare gli individui ad adattarsi alla malattia e alla disabilità cronica fornendo consulenza rispetto agli stili di vita e fattori di rischio. L’IFeC deve essere in grado promuovere una dimissione precoce supportata da un’adeguata continuità assistenziale, di attivare la rete dei servizi territoriali e divenire il punto di riferimento per la persona e la famiglia e punto di collegamento con il medico di assistenza primaria sostituendosi a quest’ultimo qualora si evidenzino bisogni infermieristici .
L’infermiere di famiglia progetta, attua, valuta interventi di promozione, prevenzione ed educazione e formazione. Si occupa dell’assistenza infermieristica all’individuo e alla collettività, sostiene interventi di ricerca, indagini epidemiologie in comunità e in ambito famigliare promuovendo azioni educative e preventive oltre che curative.
L’IFeC segue la persona all’interno di tutto il percorso globale assistenziale (dalla promozione alla salute, alla prevenzione della malattia, alla cura, alla riabilitazione, fino all’assistenza ai malati terminali), ma soprattutto valuta la persona all’interno del suo ambiente di vita prendendo in carico la famiglia.
Riassumendo, è quindi possibile identificare l’IFeC come il tessitore di una rete che unisce l’utente, e il suo entourage, ai servizi sanitari e sociali. La spendibilità di tale figura è, pertanto, focalizzata a livello territoriale come punto di incontro e di sviluppo per la continuità ospedale-territorio e viceversa.
La figura dell’IFeC è già attualmente attiva in alcune realtà sia internazionali (quali Scozia, Armenia, Spagna), che nazionali (quali Friuli e Trentino). Di notevole importanza è anche la recente creazione (21 marzo 2009, nella regione Piemonte) dell’Associazione Infermieri di Famiglia e di Comunità che è stata fondata dagli studenti del Master di I° livello in Infermieristica di Famiglia e di Comunità dell’Università degli Studi di Orbassano.
“Chi è l’Infermiere di Famiglia?” : è la domanda alla quale abbiamo cercato di rispondere con queste poche righe, sintetizzando il ruolo e le potenzialità di questa nuova figura professionale, attualmente in continua crescita ed evoluzione. Quindi, per concludere, a nostro turno lasciamo una domanda aperta: “Qual è il ruolo dell’IFeC nella realtà valdostana?”.
1. American Nurses Association. Nursing’s Social Policy Statement. Kansas City: ANA, 1995. IFeC[1].Ultimo.doc 31/07/09 16:56
http://mail.google.com/mail/?ui=2&ik=6e36f76368&view=att&th=122c1678c80ce52d&attid=0.2&disp=vah&zw Pagina 2 di 2
2. Canadian Nurses Association. The Family Connection. Nursing Now, Issuses and Trends in Canadian Nursing: No
3. Ottawa, 1997.
3. Documento europeo Salute per tutti dell’OMS Health21: the health for all policy for the WHO European Region. Copenaghen, Ufficio Regionale OMS per l'Europa, 1999 (European Health for All Series, No. 6).
4. Mislej M., Paletti F., L’Infermiere di famiglia e di comunità e il diritto di vivere a casa acnhe quando sembra impossibile…, Maggioli, Milano, 2008.
5. Pellizzari M., L’Infermiere di comunità dalla teoria alla prassi, McGraw Hill, Milano, 2008.
6. Sasso L., Gamberoni L., Ferraresi A., Tibaldi L., L’infermiere di famiglia scenari assistenziali e orientamenti futuri, McGraw Hill, Milano, 2005.
7. Tartaglini D., L’infermiere e la comunità teorie e modelli organizzativi per il lavoro sul territorio, Carrocci Faber, Roma, 2006.
8. World Health Organization (WHO – OMS). Dichiarazione di Monaco. Nurses and Midwives: A force for Health. Copenhagen WHO/OMS, 2000.
9. http://digilander.libero.it/waltweb/06.03.Regolamento-Master-IF-2005.htm






